tratto da "il giocatore" di Fedor Dostoevskij
Appena entrai nella sala da giuoco (era la prima volta nella mia vita) rimasi ancora un po' di tempo senza decidermi a giocare. E per di più la folla mi spingeva. Ma anche se fossi stato solo, anche allora, penso, me ne sarei andato subito e non avrei cominciato a giocare. Confesso che il cuore mi batteva forte e che avevo perso tutto il mio sangue freddo; sapevo con certezza, e da molto tempo lo avevo deciso, che da Roulettenburg non me ne sarei andato così, semplicemente; nel mio destino sarebbe sopravvenuto qualcosa di radicale e di definitivo. Così deve essere e così sarà. Per quanto sia ridicolo che io mi aspetti tanto dalla roulette, mi sembra ancora più ridicola l'opinione comune, accettata da tutti, che è assurdo e stupido aspettarsi qualcosa dal gioco. Perché il gioco dovrebbe essere peggiore di qualsiasi altro mezzo per far quattrini come, per esempio, del commercio?
alzi la mano chi non ha mai provato questa sensazione o non ha pensato questo riguardo al gioco. sinceramente.
Il Giocatore
Iniziato da
Guest_Belfahgor_*
, Dec 20 2009 02:19 AM
Questa discussione ha avuto 4 risposte
#1 Guest_Belfahgor_*
Inviato 20 December 2009 - 02:19 AM
#2
Inviato 20 December 2009 - 08:25 PM
i casinò sono commercianti che vendono emozioni.
L'uomo si illude di essere il fautore della propria vita,ma esistono elementi superiori che guidano e controllano il destino di ognuno di noi,
le nostre azioni non sono il risultato del libero arbitrio.
le nostre azioni non sono il risultato del libero arbitrio.
#3 Guest_Belfahgor_*
#4
Inviato 16 March 2010 - 12:15 AM
sogni costosi direi
#5
Inviato 06 October 2011 - 03:22 PM
Eh che sogni! Quelli di megavincite, che ti risolvano tutti i problemi! Anche se il piacere di giocare stà nel gioco in sè!












