tonino, su 26 November 2011 - 07:48 PM, dicono:
Un dubbio ce l'ho: se la zia fa una donazione di 100mila euro immagino che "il fortunato" debba pagarci le tasse in quanto aumenta il suo reddito... o no?
A parte condanne o sanzioni con "rogne" intendevo anche l'enorme fastidio di ritrovarsi sotto torchio e dover dimostrare la propria innocenza di fronte al fisco. Una situazione poco invidiabile anche perché i patologici spesso nascondono il proprio vizietto ai familiari, con tutte le conseguenze del caso.
Più in generale, chi volesse dichiarare fai-da-te i redditi prodotti all'estero potrà trovare utile questo:
Cita
• il quadro RM del Mod. UNICO Persone fisiche, se hanno percepito nel 2010 redditi di capitale di fonte estera (interessi o dividendi) sui quali si dovranno applicare nella sezione V le medesime ritenute a titolo d'imposta previste dalla normativa italiana (27% su interessi da conti e depositi, 12,50% su interessi da obbligazioni o dividendi azionari);
• il quadro RT del Mod. UNICO Persone fisiche, se hanno realizzato nel 2010 plusvalenze derivanti da compravendite di titoli azionari o obbligazionari detenuti su depositi bancari all'estero, da autotassarsi al 12,50%;
• il modulo RW, se nel 2010 hanno detenuto investimenti all'estero o attività estere di natura finanziaria per un valore superiore a 10.000,00 euro o hanno effettuato trasferimenti da e verso l'estero per un ammontare complessivo superiore a 10.000,00 euro.
Chiaro Tonino è sottinteso una volta pagate le tasse.
per quanto riguarda il quadro RM non vedo perché se pago già una tassazione alla fonte sui dividenti ridebba pagare nuovamente allo stato italiano, il 12.50 sul capital gain, mi pare che su questo ci siano numerosi contenziosi con il fisco , non possiamo essere europei per lo stato italiano solo quando fà comodo ed invece potenziali evasori in altri contesti.
quardo RT non è il caso perché non ci sono plusvalenze
modulo RW " se hanno detenuto investimenti all'estero ", e qui casca l'asino, non credo che l'impegno di denaro in un casinò online possa riternersi un " investimento all'estero " anche perché non è contemplato in nessun testo di diritto internazionale, per investimento si intende un impegno di denaro in attività industriali o finanziarie che possano generare un reddito, ora mi pare proprio che il gioco non rientri nè in un attività industriale nè tantomeno finanziaria, e come se io andassi in banca e chiedessi un prestito per un investimento " finanziario " atto ad avere ritorni tangibili e sicuri riversando il prestito in un sistema per il gioco della roulette, e chiedessi lumi al direttore della banca se questo tipo di " investimento " possa considerarsi finaziario o meno , immaginate la risposta del funzionario.
Un inglese gioca in un casinò online AAMS come la mettiamo?
-se lo stato italiano non è in grado di farsi pagare il dovuto sulle vincite dai vari casinò online alla fonte non vedo perché debba pagare io come giocatore?
-la vincita ottenuta dal giocatore inglese riviene tassata?
-il giocatore inglese può giocare in un casinò AAMS oppure il governo inglese ha inibito i siti ?
soluzione
- ci trasferiamo in Austria dove per costituzione vige il segreto bancario ( giochiamo tranquillamente ) , per eliminare il quale occorre cambiare la costituzione cosa non molto semplice, eppure.... eppure l'Austria fà parte della comunità europea ? o sbaglio?
Come la mettiamo se uso neteller per andare a fare la spesa? è una carta anonima in un circutio internazionale, non credo che l'indendenza di finanza abbia il data base di tutti i detentori italiani o è forse sbaglio ?
felicità
felicità
Modificata da emgus, 26 November 2011 - 09:19 PM.